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By Eleonora Murero 19 Dicembre 2023 In Cronaca

Il sindaco non ritira il patrocinio, il libro su Giorgio Pisanò presentato nella sala comunale: alta tensione e veleni politici

Prima il flash mob annunciato e organizzato da Anpi Desio in piazza Conciliazione contro il patrocinio del Comune alla presentazione del libro di Luca Bonanno «Giorgio Pisanò, soldato, giornalista, politico» e la concessione della Sala Pertini, poi la presentazione del libro al centro delle contestazioni. Mercoledì dispiegamento delle Forze dell’ordine, con Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, a controllare, in realtà non ci sono state situazioni di rischio. Circa 300 le persone che si sono radunate in piazza tra bandiere e striscioni a promuovere l’impegno antifascista. Oltre 50 le adesioni di associazioni e altre realtà che hanno condiviso la battaglia dell’Anpi, più di 1500 le firme raccolte con la petizione. Presenti consiglieri comunali di Centrosinistra e tanti giovani.

«Abbiamo chiesto al sindaco di ritirare il patrocinio e l’uso della Sala Pertini per celebrare un fascista. Pisanò è stato nella X Mas, ha fondato il movimento Fascismo e Libertà. Noi non vogliamo censurare nessuno, il libro lo presentino in un altro spazio, non usando le sale pubbliche comunali – è intervenuto Francesco Costabile, di Anpi Desio – Non è vero che la maggioranza ha dato il patrocinio a tutte le iniziative: a noi è stato negato per la presentazione di un libro sulle Foibe solo perché l’autore non era politicamente gradito, Eric Gobetti. Tutto ciò è un attacco e un’offesa alla città di Desio che si è sempre democraticamente distinta, portatrice dei sani ideali della Resistenza». Quindi, citando Sandro Pertini, l’ex presidente della Repubblica e partigiano, ha detto: «Tutte le idee vanno rispettate, il fascismo no, è la morte di tutte le idee». E ha invitato: «Siamo vigili su iniziative come queste che non hanno niente di democratico ma sporcano la città, la Costituzione e Pertini».

Tra gli interventi, quello di Ginevra Taccagni, che ha lanciato la petizione: «In due giorni abbiamo superato quasi 1500 firme e sono un bel contrasto rispetto a un’Amministrazione che accampa scuse per non ammettere che forse dare il patrocinio a uno che deride l’Anpi su Facebook, a un libro che parla di uno che disse che Mussolini si era speso tanto per gli ebrei e che i campi di concentramento in Italia non ci sono stati, forse è un po’ troppo. Siamo stanchi di stare in silenzio e di rassegnarci. Nel futuro della mia città i fascisti non ci sono, c’è questa piazza che lotta e dice: “Fuori i fascisti da Desio”». Hanno parlato Walter Palvarini, segretario generale della Cgil Brianza, che è intervenuto anche per la Cisl e la Uil, Francesco Pasquali per le Acli, Mauro Confalonieri per Desio Città Aperta, la Sinistra Italiana Monza e Brianza, Sergio Mariani della Sinistra per DesioIaia Piumatti, il segretario del Pd, Filippo Violante e il segretario provinciale di Anpi, Fulvio Franchini.

E’ intervenuto anche Emanuele Fiano, ex deputato del Pd e figlio di Nedo Fiano, ebreo deportato ad Auschwitz: «La storia di questo Paese è percorsa dai tremori del fascismo – ha detto – Siamo in una Repubblica con una Costituzione antifascista e un Comune non può consentire che venga presentato un libro che parla del fondatore di un partito che nel suo statuto aderisce a ideali fascisti e nazisti. Per noi che abbiamo amato Pertini, che ricordiamo i nostri martiri e il sangue con cui è stata scritta la nostra Costituzione non è la stessa cosa dare il patrocinio a un libro o a un altro, all’Anpi o a chi vuole esaltare un fascista». Applausi dei presenti, insieme ai cori al grido di «Ora e sempre Resistenza» e «Viva l’Italia antifascista». Il flash mob si è concluso con il canto «Bella ciao».

Contestato il sindaco, Simone Gargiulo, anche per il fatto che poco prima del presidio in piazza aveva pubblicato sul suo profilo social un post sul «caso» poi rimosso.

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