L’Iti Fermi e lo scavo archeologico di Assuan: un’iniziativa all’insegna dell’inclusività e della creatività. E’ partito il progetto di Pcto, ovvero i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, sullo scavo di Assuan con le classi del Fermi e con la supervisione dell’egittologa e archeologa dell’Università degli Studi di Milano, Patrizia Piacentini. Nei prossimi mesi gli studenti si concentreranno sugli archivi di egittologia all’università in Egitto, molto contenti di scoprire questo mondo che a scuola si affronta, ma in modo marginale. «Questa collaborazione va avanti da tre anni, siamo stati sempre molto contenti», ha detto Fabio Betti, professore e coordinatore dell’iniziativa. «Quest’anno abbiamo voluto incentrare il progetto proprio sullo scavo del sud dell’Egitto, che portiamo avanti dal 2019 con risultati soddisfacenti e importanti – ha aggiunto Piacentini – I ragazzi cominceranno a guardare tutte le fotografie dello scavo e i filmati che facciamo ed entreranno in parte nello scavo come fanno gli stessi archeologi». Leggeranno quello che è stato scritto sullo scavo e su Assuan, scopriranno la necropoli della fase tarda della storia egiziana, dal VI secolo a.C. fino al II-III d.C., e scopriranno questo periodo poco conosciuto dell’Egitto antico: «Sceglieranno quello che per loro è importante da una serie di fotografie per poi elaborare un video di presentazione del progetto che avrà un’altra prospettiva rispetto agli addetti ai lavori; per questo sono curiosa». Un arricchimento su più fronti: «Mi piace definire questo scavo inclusivo perché ci lavorano giovani egiziani, studenti locali della triennale, oltre ai nostri ricercatori e ora anche gli studenti del Fermi. L’archeologo non deve vivere in un mondo ideale, ma deve far partecipe tutto il pubblico delle scoperte del passato per far capire come si ricostruisce la storia dell’umanità».

25 Giugno 2024 In Storie